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Tag: Ambiente

Sostenibilità e sicurezza sul lavoro: cavoli a merenda, oppure no?

La sostenibilità è spesso intesa come l’impegno a preservare le risorse naturali, riducendo l’impatto umano sul pianeta. Tuttavia, il concetto è molto più ampio e comprende tre pilastri riassunti nell’acronimo ESG:

  • Environment (ambiente)
  • Social (sociale)
  • Governance (gestione direzionale)

La sostenibilità e sicurezza sul lavoro vanno quindi considerate insieme, perché i temi della salute e della tutela dei lavoratori sono parte integrante di un percorso ESG credibile.

norme sicurezza e sostenibilità

ESG e sicurezza: perché sono connessi

Il concetto di sostenibilità non riguarda solo l’ambiente, ma anche le persone e i processi organizzativi. Le imprese, rispettando le normative obbligatorie, già contribuiscono al benessere collettivo e alla tutela del pianeta.


Riferimenti normativi obbligatori

D. Lgs. 152/2006 – Codice dell’ambiente

Norma che disciplina gestione dei rifiuti, tutela delle acque, riduzione dell’inquinamento, impatto acustico. Le imprese che si adeguano operano entro i limiti previsti per salvaguardare l’ambiente.

D. Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla salute e sicurezza

Rappresenta la base normativa per la sicurezza sul lavoro, con obblighi di valutazione dei rischi, formazione, informazione e sorveglianza sanitaria. È un pilastro della sostenibilità sociale.

D.L. 215/2021 – Rafforzamento dei ruoli della sicurezza

Ha introdotto nuovi obblighi di formazione per il datore di lavoro e responsabilità più stringenti per il preposto, incidendo direttamente sulla governance aziendale.


Norme e certificazioni volontarie

Oltre agli obblighi, le imprese possono adottare standard volontari per rafforzare la propria credibilità in tema di sostenibilità.

ISO 14001 – Gestione ambientale

Definisce i requisiti per un sistema di gestione ambientale, utile a migliorare le prestazioni ambientali e a garantire la conformità normativa.

ISO 45001 – Sicurezza sul lavoro

È il primo standard internazionale dedicato alla salute e sicurezza dei lavoratori. Aiuta a ridurre i rischi, prevenire incidenti e diffondere una cultura partecipativa della sicurezza.


Bilancio di sostenibilità: trasparenza verso gli stakeholder

Le certificazioni ISO possono supportare le aziende nell’elaborazione del bilancio di sostenibilità, documento annuale che riporta:

  • impatti positivi e negativi dell’attività aziendale,
  • azioni intraprese,
  • obiettivi raggiunti.

Questo strumento aumenta la trasparenza e rafforza la fiducia degli stakeholder interni ed esterni.


Agenda 2030 e sicurezza sul lavoro

L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite stabilisce 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Tra questi, il numero 8 promuove lavoro dignitoso, crescita inclusiva e sostenibile.
La sicurezza sul lavoro rientra pienamente in questo obiettivo, come elemento centrale del benessere delle persone.


Perché sostenibilità e sicurezza convengono alle imprese

Agire in modo sostenibile significa:

  • attrarre investitori e stakeholder sensibili al tema ESG;
  • aumentare l’appeal per giovani talenti;
  • rafforzare la fidelizzazione di clienti e dipendenti;
  • ridurre costi e inefficienze;
  • migliorare il risk management;
  • limitare i rischi normativi e reputazionali;
  • aprire nuove opportunità di business.

Conclusione

La sostenibilità e sicurezza sul lavoro non sono “cavoli a merenda”, ma due facce della stessa medaglia. Le organizzazioni che adottano norme obbligatorie, certificazioni volontarie e strumenti come il bilancio di sostenibilità costruiscono un percorso solido, vantaggioso e trasparente.

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MUD 2023: nuova scadenza, obblighi e sanzioni per le aziende

Il MUD 2023 (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) è un adempimento obbligatorio per le imprese che producono rifiuti. La scadenza di quest’anno è stata fissata all’8 luglio 2023, con regole precise per la compilazione e sanzioni in caso di errori o ritardi.

MUD 2023: scadenza 8 luglio, obblighi e sanzioni per le aziende

Adempimenti richiesti alle imprese

Ogni azienda che produce rifiuti si trova di fronte a diverse attività, spesso complesse e dispendiose in termini di tempo. Tra queste rientrano:

  • ricercare le norme di legge e i modelli per la dichiarazione MUD
  • verificare se l’impresa è tenuta all’adempimento
  • valutare se è possibile utilizzare la dichiarazione semplificata
  • informare e formare i collaboratori che si occuperanno di calcoli e verifiche
  • completare la dichiarazione senza errori (pena sanzioni)
  • effettuare il pagamento tramite PagoPA o altra piattaforma autorizzata
  • allegare la ricevuta del pagamento all’invio entro i termini di legge

MUD 2023: scadenze e sanzioni principali

La dichiarazione MUD semplificata 2023 deve essere presentata entro l’8 luglio 2023.
È riservata ai produttori iniziali che:

  • dichiarano non più di 7 rifiuti CER prodotti nell’unità locale
  • per ogni rifiuto usano massimo 3 trasportatori e 3 destinatari
  • inviano i rifiuti a destinatari localizzati sul territorio nazionale

Se la dichiarazione viene trasmessa oltre la scadenza, ma entro il 6 settembre 2023, si applica una sanzione ridotta tra 26,00 e 160,00 euro.

In caso di:

  • presentazione oltre 60 giorni
  • omessa dichiarazione
  • dichiarazione incompleta o inesatta

la sanzione amministrativa va da 2.600,00 a 15.500,00 euro, come previsto dal D.Lgs. 152/2006.


MUD 2023: come compilare e inviare la dichiarazione

Le aziende possono scegliere diverse modalità operative per adempiere al MUD:

  • distribuire il lavoro tra i collaboratori interni
  • affidarsi a un consulente esterno che elabori i dati, compili la dichiarazione e segnali eventuali problemi
  • inviare la pratica a una società di elaborazione dati, a un commercialista o a un intermediario verso la PA
  • pagare l’importo dovuto ed inviare la ricevuta al consulente per il completamento della pratica

Perché rivolgersi a un consulente esperto

Gestire il MUD 2023 in autonomia richiede tempo, conoscenze normative e attenzione ai dettagli. Rivolgersi a un consulente significa avere:

  • un unico referente che ricorda la documentazione necessaria
  • una verifica completa dei dati trasmessi
  • riduzione di tempi e costi grazie alla gestione esterna della pratica
  • la certezza di rispettare le scadenze ed evitare sanzioni

Conclusione

Il MUD 2023 è un adempimento che richiede precisione e rispetto delle scadenze. La scadenza dell’8 luglio è un appuntamento importante per tutte le aziende che producono rifiuti.
Affidarsi a un professionista può fare la differenza, garantendo un risparmio di tempo, una maggiore sicurezza nella compilazione e la tutela da possibili sanzioni.

Dott. Gianluca Gorlani

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