Nuovo Accordo Stato-Regioni: scopri cosa cambia
Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è ufficialmente realtà. Dopo un lungo percorso di confronto tra Governo, Regioni e Province autonome, il testo approvato introduce importanti novità destinate ad avere un impatto concreto su aziende, datori di lavoro, lavoratori e formatori.
L’obiettivo? Semplificare, uniformare e rendere più efficace la formazione obbligatoria prevista dal D.Lgs. 81/08, superando finalmente la frammentazione degli accordi precedenti. Ma cosa cambia davvero per le imprese? In questo articolo, Sicurezza 370 ti aiuta a capire i punti chiave, senza giri di parole.
Un testo unico per tutta la formazione
Una delle principali novità del nuovo Accordo Stato-Regioni è l’accorpamento in un unico documento di tutti gli accordi precedenti: quelli del 2011, 2012 e 2016. Un passo avanti importante per chi deve orientarsi tra obblighi formativi, durate, modalità e requisiti.
Obiettivi dell’Accordo:
- Definire durata, contenuti minimi e modalità della formazione per tutti i soggetti coinvolti (lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro, RSPP, coordinatori, ecc.)
- Stabilire modalità standard per la verifica dell’apprendimento
- Introdurre criteri di valutazione dell’efficacia della formazione sul campo
- Rafforzare il controllo sulla qualità dell’offerta formativa

Cosa cambia nella pratica per le aziende
Obbligo formativo anche per i datori di lavoro non RSPP
Una novità rilevante riguarda i datori di lavoro che non svolgono direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione: anche loro dovranno seguire un percorso formativo specifico. L’intento è chiaramente quello di rafforzare la cultura della sicurezza a partire dal vertice aziendale.
Stop alla FAD asincrona (con scadenza)
A partire dal 24 maggio 2026, la formazione in modalità FAD asincrona (cioè non in tempo reale) non sarà più ammessa per i corsi rivolti a lavoratori, preposti e dirigenti. Le uniche modalità consentite saranno:
- presenza in aula
- videoconferenza sincrona
- e-learning solo per contenuti introduttivi o teorici, e solo se la piattaforma rispetta precisi requisiti
Verifica finale obbligatoria (e tracciabile)
Tutti i corsi previsti dall’Accordo dovranno concludersi con una verifica dell’apprendimento. La valutazione può avvenire tramite test, prove pratiche o colloquio, ma deve essere documentata e tracciabile, con verbale redatto e firmato dal responsabile del progetto formativo.

Quali corsi vengono regolati?
Il nuovo Accordo Stato-Regioni si applica a tutti i percorsi formativi previsti dal D.Lgs. 81/08, tra cui:
- Formazione per lavoratori (generale + specifica)
- Formazione per preposti e dirigenti
- Formazione per datori di lavoro (anche quelli che svolgono i compiti del SPP)
- Corsi per RSPP e ASPP
- Formazione per coordinatori nei cantieri
- Formazione per ambienti sospetti di inquinamento o confinati
- Corsi abilitanti all’uso di attrezzature (es. PLE, carrelli elevatori, carroponte, escavatori)
Per ognuno di questi percorsi, l’Accordo definisce:
- obiettivi didattici
- durata minima
- contenuti minimi
- modalità di erogazione e verifica
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Cosa devono fare le aziende
Ecco un elenco pratico per capire se la tua azienda è pronta ad affrontare il cambiamento:
- Verificare i corsi attualmente in uso: sono conformi alle nuove durate e ai contenuti?
- Controllare i requisiti dei formatori: rispettano quanto previsto dal DM 6/3/2013?
- Rivedere i verbali e gli attestati rilasciati: contengono tutte le informazioni richieste?
- Programmare l’aggiornamento dei corsi FAD asincrona entro il 24 maggio 2026
- Conservare correttamente tutta la documentazione dei corsi per almeno 10 anni
- Coinvolgere gli Organismi Paritetici (se presenti nel territorio e nel settore), come previsto dall’art. 37
Il valore del credito formativo
Un aspetto positivo da sottolineare: la formazione generale per i lavoratori costituisce credito formativo permanente. Ciò significa che, in caso di cambio di azienda o mansione (salvo cambiamenti nel rischio), il lavoratore non dovrà ripetere il modulo generale. Lo stesso principio si applica ad alcuni moduli già svolti secondo l’accordo del 2011.
La tua azienda è pronta?
Il nuovo Accordo Stato-Regioni segna un’evoluzione necessaria nel modo di intendere la formazione sulla sicurezza: non più un mero obbligo da adempiere, ma un vero strumento per ridurre il rischio e migliorare le condizioni di lavoro.
Per le aziende, significa rivedere tempistiche, metodi e responsabilità. Farlo con anticipo e in modo consapevole può fare la differenza tra un adempimento formale e un reale investimento in sicurezza.
Sicurezza 370 supporta aziende, enti e professionisti nell’adeguamento ai nuovi obblighi formativi.
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Il Team di Sicurezza 370.