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Danni da dequalificazione: demansionamento non è sempre mobbing

I danni da dequalificazione possono essere risarciti, ma il semplice demansionamento o trasferimento non basta, da solo, a configurare mobbing o straining.

Lo ha chiarito la Corte di Cassazione (ord. n. 32359 dell’11 dicembre 2025), precisando che occorre distinguere tra illegittimità delle mansioni e condotte vessatorie sistematiche.

danni da dequalificazione e demansionamento secondo la Cassazione

Danni da dequalificazione e differenza tra mobbing e straining

Nel caso esaminato, il lavoratore aveva lamentato:

  • demansionamento;
  • trasferimenti ritenuti illegittimi;
  • mobbing e/o straining;
  • richiesta di risarcimento dei danni.

La Cassazione ha ribadito che:

  • il mobbing richiede una pluralità di comportamenti persecutori, sistematici e intenzionali;
  • lo straining consiste in situazioni lavorative stressanti anche non reiterate, ma comunque caratterizzate da ostilità significativa.

Il solo demansionamento, considerato isolatamente, non integra automaticamente queste fattispecie.


Danni da dequalificazione: quali danni sono risarcibili

Anche in assenza di mobbing, restano risarcibili i danni da dequalificazione professionale, che devono essere valutati separatamente.

La Corte ha ricordato che devono essere distinti:

  • danno patrimoniale;
  • danno morale;
  • danno biologico;
  • danno relazionale o esistenziale, se provato.

La liquidazione deve avvenire in modo autonomo, secondo i principi consolidati della giurisprudenza.

Riferimenti normativi


Quando il demansionamento genera responsabilità

Il demansionamento può comportare responsabilità quando determina:

  • una riduzione significativa delle mansioni;
  • una perdita di professionalità;
  • una lesione della dignità del lavoratore.

In questi casi, i danni da dequalificazione possono essere riconosciuti anche senza configurare mobbing o straining.


Conclusione

La Cassazione chiarisce un principio importante:

non ogni trasferimento o modifica delle mansioni equivale a mobbing, ma ciò non esclude la possibilità di risarcimento per dequalificazione professionale.

Prevenire situazioni di conflitto significa garantire coerenza tra mansioni assegnate e inquadramento, nel rispetto della professionalità e della dignità del lavoratore.

Sicurezza370 promuove una cultura della prevenzione che include anche la corretta gestione delle mansioni e dei rapporti organizzativi.

Per approfondire un altro recente orientamento della Cassazione in materia di responsabilità e tutela del lavoratore, leggi anche:

–> Responsabilità datoriale oltre il mobbing: tutela della salute e dignità del lavoratore

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